Digital Detox: disconnettersi per tornare presenti

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DIGITAL DETOX SULLE DOLOMITI BELLUNESI - SENTIERO DEL RESPIRO

Spegnere il Wi-Fi di casa durante la cena può essere un modo efficace per ridurre le distrazioni e favorire la condivisione del tempo in famiglia. Ma, come suggerito dal nostro quiz (IG, FB), il digital detox va oltre questo tipo di accorgimenti. Non si tratta di rinunciare alla tecnologia, né di affidarsi a strumenti o applicazioni specifiche, bensì di scegliere consapevolmente quando e come utilizzarla. E luglio, con il ritmo più disteso delle vacanze, offre l’occasione ideale per riflettere sul nostro rapporto con i dispositivi digitali. Perché concedersi momenti di autentica disconnessione è oggi una componente importante del benessere personale.

Cos'è il digital detox: il significato

Il termine digital detox indica una pausa volontaria dall’utilizzo di dispositivi digitali e piattaforme online, con l’obiettivo di riequilibrare il rapporto tra tempo trascorso connessi e vita quotidiana.

Le modalità possono essere diverse: per alcuni coincide con una disconnessione completa per un periodo limitato, per altri con una riduzione consapevole dell’uso di smartphone, computer e social network in determinati momenti della giornata. Al di là delle scelte individuali, il principio resta lo stesso: ritagliarsi spazi di attenzione e presenza, da dedicare a sé stessi, alle relazioni e all’ambiente che ci circonda.

Perché abbiamo bisogno di un digital detox?

Viviamo in un contesto in cui la connessione digitale è parte integrante della quotidianità. Notifiche, email, messaggi e contenuti social richiedono continuamente la nostra attenzione, contribuendo a ridurre momenti di concentrazione e pausa. Alcuni studi hanno evidenziato come un utilizzo eccessivo dei dispositivi digitali possa essere associato a livelli più elevati di stress, a una minore capacità di attenzione e a difficoltà nel sonno, soprattutto quando l’esposizione agli schermi avviene nelle ore serali. In questo scenario, ritagliarsi moments di disconnessione può rappresentare un’opportunità per recuperare equilibrio, dedicare maggiore attenzione alle relazioni e vivere con più consapevolezza il tempo a disposizione.

Spesso si tende ad associare il digital detox a strumenti che aiutano a monitorare il tempo trascorso online. Sebbene queste soluzioni possano favorire una maggiore consapevolezza delle proprie abitudini, il digital detox si basa prima di tutto su una scelta personale. Non si tratta di eliminare la tecnologia dalla vita quotidiana né di considerarla un problema in sé. Al contrario, l’obiettivo è sviluppare un rapporto più equilibrato e consapevole con gli strumenti digitali, decidendo quando utilizzarli e quando, invece, concedersi momenti di disconnessione.

La tecnologia, del resto, offre opportunità e strumenti di grande valore. Ne è un esempio anche Chiesi ARound You, la web app che consente di esplorare il Sentiero del Respiro in realtà virtuale. Il punto non è rinunciare al digitale, ma trovare il giusto equilibrio tra connessione e presenza nel quotidiano.

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I benefici del digital detox: cosa cambia davvero

Sebbene gli effetti possano variare da persona a persona, dedicare del tempo lontano dai dispositivi digitali può contribuire al benessere psicofisico. Tra i benefici più frequentemente associati a questa pratica vi sono:

  • una riduzione dei livelli di stress e un maggiore senso di equilibrio;
  • un miglioramento della qualità del sonno, favorito anche da una minore esposizione agli schermi nelle ore serali;
  • una maggiore capacità di concentrazione e attenzione;
  • più tempo e attenzione da dedicare alle relazioni personali;
  • la riscoperta di interessi e attività spesso trascurati nella quotidianità;
  • una maggiore consapevolezza del momento presente e delle proprie abitudini.

In sintesi, il digital detox può offrire l’opportunità di recuperare un rapporto più equilibrato con il proprio tempo e con la tecnologia.

La montagna come alleata naturale del digital detox

La montagna offre condizioni particolarmente favorevoli per concedersi momenti di disconnessione. Lontano dai ritmi e dagli stimoli della quotidianità, il contatto con la natura può aiutare a ridurre le distrazioni e a riportare l’attenzione sul contesto circostante. Camminare in un bosco, osservare il paesaggio o semplicemente dedicare tempo all’aria aperta rappresentano occasioni per rallentare e vivere con maggiore presenza il momento.

Il Sentiero del Respiro, situato tra Arabba e Cortina nel territorio di Livinallongo del Col di Lana, si inserisce in questo contesto. Il percorso si sviluppa per circa 4 chilometri a 1.800 metri di altitudine, dal Castello di Andraz attraverso un’area boschiva che, dopo la tempesta Vaia del 2018, ha visto la messa a dimora di circa 10.000 nuovi cirmoli per favorire il rinnovamento del patrimonio forestale.

Oggi questo luogo rappresenta un esempio di rigenerazione ambientale e invita i visitatori a riscoprire, attraverso il contatto con la natura, un ritmo più lento e consapevole. Un’esperienza che può contribuire anche a riflettere sul proprio rapporto con la tecnologia e sull’importanza di ritagliarsi momenti di disconnessione.

Come praticare il digital detox in vacanza: cinque consigli pratici

Le ferie estive possono rappresentare un’occasione favorevole per sperimentare nuove abitudini digitali. Non è necessario prevedere periodi prolungati di disconnessione: anche alcune regole semplici e adattate alle proprie esigenze possono aiutare a ritrovare un rapporto più equilibrato con la tecnologia.

  1. Stabilire un obiettivo chiaro. Prima di iniziare, può essere utile definire cosa si desidera ottenere: migliorare la qualità del sonno, dedicare più tempo alla lettura o vivere con maggiore presenza i momenti in famiglia. Avere un obiettivo preciso aiuta a rendere la disconnessione più sostenibile e consapevole.
  2. Disattivare le notifiche non essenziali. Ridurre gli avvisi può contribuire a limitare le interruzioni e a proteggere la propria attenzione. Il telefono può comunque essere consultato quando necessario, ma in modo più intenzionale e meno automatico.
  3. Creare zone e momenti senza dispositivi. A tavola, in camera da letto o durante una camminata, individuare spazi e momenti liberi dagli schermi può aiutare a ridisegnare la propria giornata. Anche piccoli accorgimenti, come limitare l’uso del Wi-Fi durante la cena, possono favorire una maggiore qualità del tempo condiviso.
  4. Sostituire, non solo eliminare. Il digital detox è più efficace quando il tempo sottratto agli schermi viene dedicato ad attività significative: una passeggiata nel bosco, un libro, una conversazione o l’osservazione del paesaggio. In questo modo la disconnessione diventa un’occasione per recuperare attenzione e presenza.
  5. Praticare la consapevolezza. Prestare attenzione al momento presente permette di vivere la disconnessione in modo più profondo: ascoltare i suoni del bosco, percepire il profumo della resina dei cirmoli o seguire il ritmo del proprio respiro durante il cammino. La consapevolezza aiuta a rendere il digital detox una scelta concreta, non solo una pausa temporanea dagli schermi.

Un'idea per luglio: il Sentiero del Respiro come palestra di presenza

Camminare lungo i 4 chilometri del Sentiero del Respiro, dal Castello di Andraz fino al bosco di Cirmoli, è già un piccolo allenamento alla disconnessione. Il percorso è adatto a famiglie, principianti ed escursionisti più esperti; inoltre, la prima parte del Sentiero è accessibile anche a persone con mobilità ridotta. Al termine della giornata, è facile accorgersi di aver trascorso diverse ore lontano dagli schermi, lasciando spazio all’osservazione del paesaggio e al contatto con la natura.

Questo articolo fa parte del progetto di valorizzazione ambientale e turistica promosso da Chiesi Italia in collaborazione con la Regione Veneto, il Comune di Livinallongo del Col di Lana (BL), Veneto Agricoltura, i Servizi Forestali Regionali del Veneto e l’associazione FederASMA e Allergie ODV.

Fonti:
Policlinico di Milano – “Inquinamento Luminoso: il lato oscuro della luce blu di smartphone e tablet
Cureus / PubMed – “Examining the Impact of Digital Detox Interventions on Anxiety and Depression Levels Among Young Adults” (2024)
Harvard Gazette – “Early research shows benefits of social media break” (2025)