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Dal Castello di Andraz, nel territorio di Livinallongo del Col di Lana, in provincia di Belluno, partono storie che attraversano i secoli. Siamo nel cuore delle Dolomiti bellunesi, tra l’Agordino e l’area dolomitica al confine con l’Alto Adige: un paesaggio attraversato nei secoli da vie di collegamento, scambi e attività produttive.
Tra queste storie c’è quella della Via del Ferro, l’antico sistema di percorsi che collegava le miniere del Fursil, nell’area di Colle Santa Lucia, ai forni fusori e alle vie di scambio tra l’Agordino, la Val Badia e il Tirolo.
Una storia concreta, fatta di lavoro, territorio e relazioni commerciali, che aiuta a leggere con uno sguardo nuovo anche il paesaggio di oggi. Perché proprio da qui prende avvio anche il Sentiero del Respiro: un percorso naturalistico-educazionale, promosso da Chiesi Italia e Regione Veneto, che valorizza il legame tra natura, salute respiratoria e comunità locali.
La Via del Ferro: un collegamento strategico tra miniere, forni e territori
Conosciuta anche come Strada de la Vena, la Via del Ferro collegava i giacimenti del Fursil, nei pressi di Colle Santa Lucia, con i forni fusori dell’area di Andraz e del valico di Valparola. Era un’infrastruttura essenziale per l’economia locale: lungo questi tracciati si muovevano il minerale estratto, le competenze artigianali e gli interessi dei poteri che si contendevano il controllo delle risorse del territorio, dal Vescovado di Bressanone alla Serenissima.
Il Castello di Andraz: presidio militare e punto di controllo economico
Costruito su un grande masso erratico e documentato a partire dai secoli centrali del Medioevo, il Castello di Andraz occupava una posizione strategica lungo le vie che collegavano l’area bellunese, l’Agordino, la Val Badia e il Tirolo. La sua funzione non era soltanto difensiva: la rocca serviva anche a controllare le attività legate all’estrazione, al trasporto e alla prima lavorazione del ferro proveniente dalle miniere del Fursil.
Quel ferro, apprezzato per la sua qualità, alimentava una rete di lavorazioni e scambi molto più ampia del contesto locale. Secondo le fonti turistiche territoriali, veniva utilizzato anche per produrre lame e spade pregiate, arrivando a essere associato perfino alla Scozia delle ribellioni del XIII secolo. Un dettaglio curioso, ma utile a ricordare quanto queste vallate fossero inserite in circuiti economici e culturali di respiro europeo.
La risposta al nostro quiz social (IG, FB) è quindi questa: il ferro lavorato nell’area di Andraz arrivava anche fino in Scozia, dove contribuiva alla produzione di spade pregiate. Una traccia storica sorprendente, che mostra come un luogo apparentemente periferico potesse avere un ruolo rilevante ben oltre i confini delle Dolomiti.
Dalla storia del ferro al valore del respiro
Oggi quegli stessi luoghi raccontano una trasformazione. Le vie nate per collegare miniere, forni e mercati sono diventate spazi da attraversare con un altro passo: quello della scoperta, dell’ascolto del paesaggio e del contatto con l’ambiente. È in questa continuità tra memoria e futuro che si inserisce il Sentiero del Respiro.
Nato dalla collaborazione tra Chiesi Italia e Regione Veneto, con il coinvolgimento di Veneto Agricoltura, dei Servizi Forestali Regionali, del Comune di Livinallongo del Col di Lana e il patrocinio di FederASMA e Allergie ODV, il Sentiero del Respiro unisce il percorso naturalistico-educazionale a un intervento concreto di rigenerazione ambientale: il rimboschimento dell’area colpita dalla tempesta Vaia, con la messa a dimora di 10.000 nuovi alberi tra larici e cirmoli.
Un invito a vivere il territorio con consapevolezza
Visitare il Castello di Andraz e percorrere la Strada de la Vena significa entrare in contatto con una parte importante della storia delle Dolomiti bellunesi. Il periodo di apertura del Castello varia in base alla stagione: per orari, modalità di accesso e iniziative speciali è sempre consigliabile consultare il sito ufficiale del Castello (castellodiandraz.it). Per approfondire la storia delle miniere del Fursil, sono inoltre disponibili percorsi e visite dedicate sul territorio di Colle Santa Lucia.
A partire dallo stesso luogo, il Sentiero del Respiro offre invece un’esperienza diversa e complementare: una camminata accessibile a famiglie e visitatori, pensata per promuovere il rapporto tra ambiente, benessere e cultura della salute. Due modi di attraversare lo stesso paesaggio — la memoria della Via del Ferro e il presente del Sentiero del Respiro — che restituiscono il valore di un territorio capace di rinnovarsi senza perdere la propria identità.
Vi invitiamo a seguire i canali social del Sentiero del Respiro (IG, FB) per scoprire nuovi racconti del territorio, iniziative locali e curiosità legate al percorso.